Che cos’è lo sport? Luciano di Samosata, nel suo Anacarsi, risponde a questa domanda attraverso il dialogo tra Anacarsi, sapiente scita, e Solone, legislatore di Atene. Lo sguardo straniero del primo, insieme stupito e ironico di fronte ai ginnasi greci, e la risposta del secondo fanno emergere il significato educativo, etico e politico della pratica agonale nel mondo antico. Per questo il titolo greco Perì gymnasìon è stato qui tradotto con Sullo sport: non nel senso riduttivo di un semplice riferimento ai ginnasi, ma per rendere l’idea di quella complessa forma di educazione del corpo, dell’intelletto e della parola per la vita comunitaria che i Greci elaborarono come una delle espressioni più alte e originali della loro cultura. In questo piccolo capolavoro della letteratura antica si può riconoscere una vera opera di antropologia pedagogica e sportiva, capace di mostrare come lo sport sia una creazione dei Greci e, più in generale, un prodotto della cultura occidentale, con tutte le possibilità educative e civili, ma anche con tutti i limiti storici e culturali che ciò comporta. Questa edizione rinnovata, con testo greco a fronte e traduzione italiana, nasce con l’intento di restituire a studiosi, studenti e lettori un’opera breve ma densissima, la cui attualità resta straordinaria: perché, interrogando le origini dello sport, Luciano continua ancora oggi a parlarci del corpo, della competizione, delle regole e della formazione dei giovani.

Anacarsi. Sullo sport

Isidori E.;
2026-01-01

Abstract

Che cos’è lo sport? Luciano di Samosata, nel suo Anacarsi, risponde a questa domanda attraverso il dialogo tra Anacarsi, sapiente scita, e Solone, legislatore di Atene. Lo sguardo straniero del primo, insieme stupito e ironico di fronte ai ginnasi greci, e la risposta del secondo fanno emergere il significato educativo, etico e politico della pratica agonale nel mondo antico. Per questo il titolo greco Perì gymnasìon è stato qui tradotto con Sullo sport: non nel senso riduttivo di un semplice riferimento ai ginnasi, ma per rendere l’idea di quella complessa forma di educazione del corpo, dell’intelletto e della parola per la vita comunitaria che i Greci elaborarono come una delle espressioni più alte e originali della loro cultura. In questo piccolo capolavoro della letteratura antica si può riconoscere una vera opera di antropologia pedagogica e sportiva, capace di mostrare come lo sport sia una creazione dei Greci e, più in generale, un prodotto della cultura occidentale, con tutte le possibilità educative e civili, ma anche con tutti i limiti storici e culturali che ciò comporta. Questa edizione rinnovata, con testo greco a fronte e traduzione italiana, nasce con l’intento di restituire a studiosi, studenti e lettori un’opera breve ma densissima, la cui attualità resta straordinaria: perché, interrogando le origini dello sport, Luciano continua ancora oggi a parlarci del corpo, della competizione, delle regole e della formazione dei giovani.
2026
979-12-5524-236-9
sport, Anacarsi, pedagogia, antropologia, agonalità, civiltà greca
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14244/11082
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