Il capitolo analizza il ruolo degli ambienti multisensoriali, in particolare quelli ispirati al metodo Snoezelen, nella promozione di contesti educativi inclusivi. Dopo aver ricostruito l’origine e l’evoluzione storica di tali dispositivi, gli autori ne approfondiscono gli ambiti applicativi, evidenziandone l’efficacia in contesti terapeutici, riabilitativi e scolastici. L’attenzione si concentra sul passaggio da un utilizzo prevalentemente clinico a una progressiva integrazione nelle scuole comuni, dove le stanze multisensoriali diventano risorse per l’intero gruppo classe e non solo per alunni con disabilità. Attraverso l’analisi di esperienze concrete, in particolare il caso dell’I.C. Figline Valdarno, emerge il valore di questi ambienti nel favorire benessere emotivo, partecipazione, apprendimento e qualità delle relazioni. Il contributo sottolinea il ruolo centrale della dimensione relazionale e della progettazione pedagogica, nonché le prospettive future legate alla collaborazione tra scuola e territorio, configurando gli spazi multisensoriali come dispositivi capaci di generare inclusione diffusa e sostenibile.

Generare contesti inclusivi: multi-sensorialità per multi-umanità

Marianna Piccioli
;
Paolo Lucattini
2026-01-01

Abstract

Il capitolo analizza il ruolo degli ambienti multisensoriali, in particolare quelli ispirati al metodo Snoezelen, nella promozione di contesti educativi inclusivi. Dopo aver ricostruito l’origine e l’evoluzione storica di tali dispositivi, gli autori ne approfondiscono gli ambiti applicativi, evidenziandone l’efficacia in contesti terapeutici, riabilitativi e scolastici. L’attenzione si concentra sul passaggio da un utilizzo prevalentemente clinico a una progressiva integrazione nelle scuole comuni, dove le stanze multisensoriali diventano risorse per l’intero gruppo classe e non solo per alunni con disabilità. Attraverso l’analisi di esperienze concrete, in particolare il caso dell’I.C. Figline Valdarno, emerge il valore di questi ambienti nel favorire benessere emotivo, partecipazione, apprendimento e qualità delle relazioni. Il contributo sottolinea il ruolo centrale della dimensione relazionale e della progettazione pedagogica, nonché le prospettive future legate alla collaborazione tra scuola e territorio, configurando gli spazi multisensoriali come dispositivi capaci di generare inclusione diffusa e sostenibile.
2026
Inclusione; ambienti multisensoriali; apprendimento esperienziale; relazioni educative; ricerca-formazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14244/11341
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