Il capitolo analizza il ruolo dell’Index for Inclusion come strumento di autovalutazione e miglioramento dei servizi educativi zerosei, collocandolo nel quadro delle politiche europee e nazionali per l’educazione inclusiva. Gli autori evidenziano come l’inclusione non possa esaurirsi nelle dichiarazioni normative, ma richieda strumenti concreti capaci di sostenere processi di riflessione, valutazione e trasformazione delle pratiche educative. L’Index viene presentato come un dispositivo partecipativo che consente di individuare e rimuovere le barriere alla partecipazione e all’apprendimento, valorizzando le risorse presenti nei contesti educativi. Particolare attenzione è dedicata alla versione Index 0-6, che sposta lo sguardo dai deficit individuali alle caratteristiche dei contesti, promuovendo culture, politiche e pratiche inclusive fondate sulla centralità del bambino, sul gioco, sulla collaborazione tra professionisti e sul coinvolgimento delle famiglie. Lo strumento si configura inoltre come occasione di formazione professionale e di crescita collegiale delle équipe educative. Il capitolo si conclude presentando un progetto di ricerca-formazione avviato da Sapienza Università di Roma, finalizzato alla sperimentazione dell’Index in alcuni servizi per l’infanzia di Roma Capitale. L’esperienza viene proposta come esempio di utilizzo dell’Index per sostenere processi di autovalutazione, miglioramento della qualità educativa e costruzione di un sistema zerosei autenticamente inclusivo.
L’Index, uno strumento per l’inclusione nei Sevizi zerosei
Marianna Piccioli
2026-01-01
Abstract
Il capitolo analizza il ruolo dell’Index for Inclusion come strumento di autovalutazione e miglioramento dei servizi educativi zerosei, collocandolo nel quadro delle politiche europee e nazionali per l’educazione inclusiva. Gli autori evidenziano come l’inclusione non possa esaurirsi nelle dichiarazioni normative, ma richieda strumenti concreti capaci di sostenere processi di riflessione, valutazione e trasformazione delle pratiche educative. L’Index viene presentato come un dispositivo partecipativo che consente di individuare e rimuovere le barriere alla partecipazione e all’apprendimento, valorizzando le risorse presenti nei contesti educativi. Particolare attenzione è dedicata alla versione Index 0-6, che sposta lo sguardo dai deficit individuali alle caratteristiche dei contesti, promuovendo culture, politiche e pratiche inclusive fondate sulla centralità del bambino, sul gioco, sulla collaborazione tra professionisti e sul coinvolgimento delle famiglie. Lo strumento si configura inoltre come occasione di formazione professionale e di crescita collegiale delle équipe educative. Il capitolo si conclude presentando un progetto di ricerca-formazione avviato da Sapienza Università di Roma, finalizzato alla sperimentazione dell’Index in alcuni servizi per l’infanzia di Roma Capitale. L’esperienza viene proposta come esempio di utilizzo dell’Index per sostenere processi di autovalutazione, miglioramento della qualità educativa e costruzione di un sistema zerosei autenticamente inclusivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

