Il contributo propone una riflessione teorica sull’educazione inclusiva a partire dalla prospettiva della Pedagogia Laica, intesa come postura epistemologica ed etico-politica capace di interrogare criticamente i presupposti che orientano le pratiche educative contemporanee. Muovendo da una critica alla tecnicizzazione dell’inclusione e alla normalizzazione delle diversità, si vuole analizzare il ruolo dei processi di etichettamento e di stigmatizzazione nella costruzione delle identità educative. In dialogo con i Disability Studies e i Cultural Studies, vengono esplorati i concetti di equità, decisione educativa situata e abilismo, con particolare attenzione ai meccanismi di stigmatizzazione intersezionale. L’introduzione del Modello del Contenuto degli Stereotipi consente di rendere visibili forme di pregiudizio ambivalente che attraversano i contesti scolastici anche in assenza di discriminazioni esplicite. L’educazione viene infine interpretata come pratica di opposizione responsabile ai dispositivi culturali e simbolici che producono esclusione, proponendo una concezione dell’inclusione come processo critico, aperto e mai definitivamente compiuto.
Inclusion can only be secular. Value-driven pedagogical choices for equity
Marianna Piccioli
2026-01-01
Abstract
Il contributo propone una riflessione teorica sull’educazione inclusiva a partire dalla prospettiva della Pedagogia Laica, intesa come postura epistemologica ed etico-politica capace di interrogare criticamente i presupposti che orientano le pratiche educative contemporanee. Muovendo da una critica alla tecnicizzazione dell’inclusione e alla normalizzazione delle diversità, si vuole analizzare il ruolo dei processi di etichettamento e di stigmatizzazione nella costruzione delle identità educative. In dialogo con i Disability Studies e i Cultural Studies, vengono esplorati i concetti di equità, decisione educativa situata e abilismo, con particolare attenzione ai meccanismi di stigmatizzazione intersezionale. L’introduzione del Modello del Contenuto degli Stereotipi consente di rendere visibili forme di pregiudizio ambivalente che attraversano i contesti scolastici anche in assenza di discriminazioni esplicite. L’educazione viene infine interpretata come pratica di opposizione responsabile ai dispositivi culturali e simbolici che producono esclusione, proponendo una concezione dell’inclusione come processo critico, aperto e mai definitivamente compiuto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

