Negli ultimi due decenni, la dimensione estetica dello sport è emersa come ambito di studio autonomo grazie a tre fattori convergenti. Primo, la centralità delle immagini sportive nell’ecosistema digitale – highlights fulminei, reels su Instagram, non-fungible tokens di azioni iconiche – ha reso il gesto atletico un manufatto culturale a diffusione istantanea. Secondo, il crescente dialogo fra filosofia analitica, cultural studies e media studies ha riaperto la questione dell’identità estetica dello sport, spingendo a trattarlo non solo come fenomeno sociologico, ma anche come esperienza sensibile qualificata. Terzo, musei e istituzioni culturali – dal Museo Olimpico di Losanna alle mostre immersive di arte digitale – hanno iniziato a curare oggetti, immagini e narrazioni sportive come patrimonio artistico da conservare e interpretare. Tutto ciò ha rilanciato un dilemma classico: lo sport è semplicemente una pratica funzionale – agonismo, disciplina, salute – o può talvolta configurarsi come arte? Se l’arte richiede fattori di creatività, espressione di significato e riconoscimento istituzionale, a quali condizioni un salto in alto, una schiacciata nell’NBA, un goal di Maradona, o una coreografia di pattinaggio possono valicare il confine?

Lo sport come arte: una interpretazione filosofica tra Carlo Diano e Arthur Danto

Isidori E;
2026-01-01

Abstract

Negli ultimi due decenni, la dimensione estetica dello sport è emersa come ambito di studio autonomo grazie a tre fattori convergenti. Primo, la centralità delle immagini sportive nell’ecosistema digitale – highlights fulminei, reels su Instagram, non-fungible tokens di azioni iconiche – ha reso il gesto atletico un manufatto culturale a diffusione istantanea. Secondo, il crescente dialogo fra filosofia analitica, cultural studies e media studies ha riaperto la questione dell’identità estetica dello sport, spingendo a trattarlo non solo come fenomeno sociologico, ma anche come esperienza sensibile qualificata. Terzo, musei e istituzioni culturali – dal Museo Olimpico di Losanna alle mostre immersive di arte digitale – hanno iniziato a curare oggetti, immagini e narrazioni sportive come patrimonio artistico da conservare e interpretare. Tutto ciò ha rilanciato un dilemma classico: lo sport è semplicemente una pratica funzionale – agonismo, disciplina, salute – o può talvolta configurarsi come arte? Se l’arte richiede fattori di creatività, espressione di significato e riconoscimento istituzionale, a quali condizioni un salto in alto, una schiacciata nell’NBA, un goal di Maradona, o una coreografia di pattinaggio possono valicare il confine?
2026
9791224412380
sport, estetica, filosofia, educazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14244/10942
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