Nel lessico giovanile italiano degli ultimi trent’anni pochi lemmi hanno conosciuto una diffusione così rapida e trasversale come sciàlla (e le sue varianti sciallo, sciallà, sciallare), oggi impiegato in funzione esortativa («stai tranquillo»), valutativa («è scialla» = “rilassante, facile”) e identitaria (segnalatore di appartenenza generazionale). Nonostante la capillare circolazione mediatica del termine – dallo slang romano di periferia fino ai talk‑show televisivi e alle piattaforme social – la sua origine rimane oggetto di discussione sia nell’ambito degli studi etimologici, sia in quello della linguistica dei media.
Da “lasciala là” a “scialla”: etimologia urbana e diffusione sociolinguistica di un neologismo giovanile romano
Isidori E;
2026-01-01
Abstract
Nel lessico giovanile italiano degli ultimi trent’anni pochi lemmi hanno conosciuto una diffusione così rapida e trasversale come sciàlla (e le sue varianti sciallo, sciallà, sciallare), oggi impiegato in funzione esortativa («stai tranquillo»), valutativa («è scialla» = “rilassante, facile”) e identitaria (segnalatore di appartenenza generazionale). Nonostante la capillare circolazione mediatica del termine – dallo slang romano di periferia fino ai talk‑show televisivi e alle piattaforme social – la sua origine rimane oggetto di discussione sia nell’ambito degli studi etimologici, sia in quello della linguistica dei media.File in questo prodotto:
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